• Dom. Mar 3rd, 2024

Rivoluzionare l’apprendimento con la creatività: la sfida di Algor

Algor Lab

ll mondo scolastico e l’attività didattica hanno conosciuto nell’ultimo decennio notevoli cambiamenti, soprattutto nel modo di approcciarsi allo studio.

Sono molti infatti gli studenti DSA, ovvero con Disturbi Specifici dell’Apprendimento, che coinvolgono l’abilità di lettura, scrittura e calcolo.

La dislessia indica la difficoltà di lettura, la disgrafia e la disortografia indicano le difficoltà di scrittura e infine, la discalculia indica la difficoltà di calcolo.

Pertanto, sono necessarie diagnosi rapide per intervenire con un percorso di strategie e di strumenti compensativi e dispensativi. Nel corso degli anni è stato necessario studiare e lavorare nuovi metodi di studio da parte del corpo docente e dei professionisti del settore.

D’altro canto, le famiglie hanno iniziato a collaborare con la scuola al fine di operare per il bene del discente.

Algor Lab: cos’è

Così, per fronteggiare queste difficoltà, un team formato da Mauro Musarra, ingegnere fisico, da quattro ingegneri informatici e da un ingegnere gestionale, tutti ex studenti del Master in Data Science e intelligenza artificiale del Politecnico di Torino, ha ideato Algor Lab, un App che ha dato un grande valore all’inclusività: funge da supporto durante lo studio, facilitando il superamento degli ostacoli educativi e occupandosi di diversi livelli di interazione delle conoscenze, favorisce l’organizzazione di un pensiero rendendolo più efficace, agevola l’elaborazione e la rielaborazione dei contenuti appresi attraverso le mappe concettuali, innesca la versatilità e produce la creatività.

Algor è utilizzata anche in ambito professionale, per migliorare la produzione lavorativa durante la fase di brainstorming o nella pianificazione di progetti.

Ecco cosa ci hanno raccontato questi giovani talenti.

Quando e perché nasce Algor?

“Algor Lab è nata nel 2021 con l’intento di rivoluzionare il mondo dell’educazione attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale, con un occhio particolare al miglioramento dell’apprendimento e all’inclusione.

L’idea si è concretizzata con lo sviluppo dell’applicazione web Algor Education, lanciata nel 2022, che sfrutta l’IA per convertire testi, immagini e file audio in mappe concettuali dettagliate, rendendo così l’apprendimento più accessibile e personalizzato, in particolare per gli studenti con dislessia”.

Quale tipologia di studenti aiuta in particolare? Aiuta anche adulti, professionisti?

“Algor Education è una piattaforma estremamente versatile e inclusiva, progettata per supportare un ampio spettro di utenti nel loro percorso educativo e professionale.

Il nostro strumento si rivolge non solo a studenti con particolari esigenze, come la dislessia, ma è utilizzato efficacemente da un vasto pubblico.

Circa il 50% dei nostri utenti sono studenti di età compresa tra i 14 e i 18 anni. Questa fascia di età trae un grande beneficio dall’utilizzo delle mappe concettuali durante gli anni cruciali della formazione scolastica, dove il carico di informazioni da assimilare è notevole e dove lo sviluppo di tecniche di studio efficaci è fondamentale.

Il 20% dei nostri iscritti sono universitari, che utilizzano Algor per organizzare il materiale di studio complesso e per prepararsi a lezioni, esami e progetti di ricerca, beneficiando della possibilità di creare sintesi chiare e strutturate che facilitano la memorizzazione e la comprensione dei concetti.

Il 26% degli utenti sono docenti, che trovano in Algor un alleato per la creazione di materiali didattici personalizzati, che possono essere facilmente adattati alle esigenze di ogni singolo studente, promuovendo quindi un insegnamento inclusivo e differenziato.

Infine, il 4% dei nostri utenti sono professionisti. Questo gruppo impiega la nostra applicazione per gestire informazioni e dati nel loro ambito lavorativo, organizzando idee e progetti in modo più efficace e visuale, il che dimostra l’utilità di Algor anche al di fuori del contesto strettamente educativo”.

Spazio d’uso e sfide

In quali contesti si usa Algor e per quali difficoltà?

“Algor Education trova impiego in molteplici contesti educativi e professionali, apportando significativi benefici agli utenti che affrontano diverse sfide nell’apprendimento e nell’organizzazione delle informazioni. Per quanto riguarda le difficoltà specifiche, Algor Education si pone come un potente strumento a supporto di studenti con dislessia.

Questo disturbo dell’apprendimento può rendere particolarmente ardua la lettura, la scrittura e la gestione delle informazioni testuali.

Le mappe concettuali generate dalla nostra piattaforma possono facilitare notevolmente l’apprendimento per chi ha difficoltà di lettura, permettendo di visualizzare i concetti e le relazioni tra essi in modo più immediato e intuitivo, bypassando così alcune delle sfide poste dalla dislessia.

Le mappe offrono una rappresentazione grafica delle informazioni che aiuta a comprendere e memorizzare meglio i contenuti.

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Questo strumento diventa essenziale per gli studenti dislessici poiché permette loro di accedere al sapere senza dover necessariamente affrontare grandi blocchi di testo, che possono risultare ostici.

Inoltre, la funzionalità di conversione da testo a voce aiuta nella comprensione del testo scritto, mentre quella da voce a testo supporta la produzione scritta.

Oltre alla dislessia, Algor è utile anche per gli utenti che affrontano altri disturbi specifici dell’apprendimento o che semplicemente hanno uno stile di apprendimento visivo.

La possibilità di personalizzare i caratteri e i colori delle mappe rende la piattaforma adatta anche a coloro che hanno difficoltà di concentrazione o problemi visivi, offrendo un ambiente di apprendimento su misura che rispetta le esigenze individuali”.

In Italia ci sono state scuole, Università, docenti che hanno sperimentato questa App? Quali sono stati i risultati?

“Sì, Algor ha goduto di una significativa adozione nel panorama educativo italiano, con centinaia di scuole e varie università che hanno integrato l’applicazione nei loro programmi didattici.

Tra le istituzioni di spicco che hanno adottato Algor vi è l’Università di Firenze, che ha riconosciuto il valore aggiunto portato dall’applicazione tanto nell’ambito dell’inclusività quanto in quello della didattica interattiva e collaborativa.

L’impiego di Algor nelle aule ha evidenziato diversi aspetti positivi. Oltre a essere uno strumento inclusivo che supporta gli studenti con esigenze specifiche, come quelli con dislessia, Algor ha mostrato di poter trasformare il modo in cui gli insegnanti conducono le loro lezioni, rendendole più interattive e coinvolgenti.

Gli insegnanti hanno potuto creare mappe concettuali interattive e condividerle con la classe, invitando gli studenti a collaborare in tempo reale. Questo ha promosso un ambiente di apprendimento più dinamico, in cui gli studenti sono incoraggiati a partecipare attivamente alla costruzione della conoscenza.

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Il feedback raccolto da docenti e studenti è stato in larga parte positivo, con molti che hanno sottolineato come Algor abbia facilitato la comprensione di concetti complessi e migliorato la memorizzazione delle informazioni.

Gli studenti hanno potuto beneficiare di una visualizzazione schematica dei contenuti che facilita il ripasso e lo studio autonomo, mentre i docenti hanno trovato nel tool un alleato per la creazione di materiali didattici innovativi e per la valutazione del lavoro svolto dagli studenti in maniera più approfondita.

Algor ha anche dimostrato di essere uno strumento flessibile, adattandosi ai vari livelli di insegnamento e alle differenti discipline, dalla letteratura alla scienza, dimostrando la sua utilità come strumento trasversale nell’ambito educativo.

La possibilità di lavorare in gruppo sulle mappe concettuali ha inoltre favorito lo sviluppo di competenze trasversali come il lavoro di squadra, la comunicazione e la capacità di analisi critica”.

Algor tra l’Italia e l’estero

Il team è accomunato non solo da idee brillanti, ma anche da valori quali l’amicizia, l’empatia, l’ascolto, il senso della famiglia e dell’unione, il forte desiderio di far diventare lo studio accessibile a tutti.

Questi pilastri hanno fatto in modo che il lavoro dell’intera squadra si perfezionasse sempre di più e crescesse, a tal punto da varcare i confini dell’Italia.

La facilità di utilizzo e l’interfaccia intuitiva hanno favorito la conoscenza e la diffusione di Algor che ha iniziato a lavorare anche in termini di scambio culturale. Quindi, studio individuale, attività di gruppo, progetti e preparazione degli esami sono tutti gli ambiti in cui Algor interviene sia nel nostro Paese che fuori.

L’App è diventata sempre più popolare sul panorama internazionale, raggiungendo la Spagna, il Messico e la Colombia.

“Con oltre mezzo milione di utilizzatori e migliaia di abbonati sparsi in vari Paesi, Algor dimostra il suo valore come strumento didattico capace di oltrepassare barriere linguistiche e culturali. Il numero di utilizzatori è un indicatore della sua efficacia e dell’impatto che ha avuto sulla didattica a livello globale, trasformandosi in un vero e proprio punto di riferimento per l’apprendimento digitale e collaborativo. La sua crescente popolarità all’estero è anche frutto di una buona strategia di internazionalizzazione, che ha saputo adattare l’applicazione alle esigenze di diversi contesti educativi, rendendola uno strumento versatile e inclusivo”.

Quali sono i vantaggi e, se ci sono, quali sono gli svantaggi dell’intelligenza artificiale?

“I vantaggi dell’intelligenza artificiale (AI) nel campo dell’educazione sono molteplici e possono avere un impatto profondamente positivo.

L’AI può personalizzare l’esperienza di apprendimento, adattandosi alle esigenze individuali degli studenti e identificando i loro punti di forza e le aree di miglioramento.

Questo consente di fornire un percorso educativo su misura che può aiutare gli studenti a superare ostacoli e difficoltà specifiche, permettendo loro di progredire al proprio ritmo.

L’AI può anche gestire attività ripetitive e amministrative, liberando tempo per insegnanti e studenti da dedicare a compiti più significativi e creativi, favorendo così la scoperta e lo sviluppo dei talenti individuali.

Inoltre, strumenti come Algor, che utilizzano l’AI, possono fornire accesso immediato a un’ampia gamma di risorse didattiche, aumentando le opportunità di apprendimento e facilitando la collaborazione tra studenti e insegnanti.

Quanto agli svantaggi, è innegabile che qualsiasi tecnologia, inclusa l’AI, possa presentare delle sfide. Queste possono includere questioni etiche, di privacy, di sicurezza dei dati e di possibile disuguaglianza nell’accesso alle risorse tecnologiche.

Per affrontare queste sfide, è essenziale che ci siano aziende responsabili come Algor che si impegnano a costruire prodotti con vincoli etici e attenti all’impatto che la tecnologia dovrebbe avere.

È importante che lo sviluppo dell’AI proceda con una regolamentazione adeguata e con una progettazione che metta il focus su benefici ed equità, assicurando che i suoi effetti siano positivi e che favoriscano l’inclusione e l’accessibilità nell’ambito educativo”.

Il futuro di Algor Education

L’App continuerà a lavorare per la personalizzazione dell’apprendimento e per lo sviluppo di interventi sempre più efficaci.

“Con l’evoluzione delle tecnologie di machine learning e natural language processing, Algor potrebbe offrire interazioni ancora più fluide e naturali, rendendo l’esperienza di apprendimento ancora più coinvolgente e intuitiva.

Inoltre, Algor potrebbe espandere il suo impatto utilizzando l’AI per facilitare connessioni tra studenti di diverse parti del mondo, promuovendo la collaborazione internazionale. L’integrazione con altre tecnologie emergenti, come la realtà aumentata o la realtà virtuale, potrebbe trasformare l’esperienza educativa, rendendola più immersiva e interattiva.

Infine, un altro sviluppo futuro potrebbe essere quello di utilizzare l’AI per fornire agli insegnanti feedback dettagliati sulla performance di classe, aiutandoli a riconoscere e supportare le esigenze di ogni studente in tempo reale, e migliorando così l’efficacia dell’insegnamento e dell’apprendimento.

Algor può quindi continuare a giocare un ruolo cruciale nel superare le barriere tradizionali nell’educazione, consentendo un apprendimento più equo e accessibile a tutti”.

Antonella Ferro
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