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Scrittura creativa e solidale: come si scrive una grande storia

Dic 13, 2021
Scrittura creativa solidale

Dalle aule fisiche alle aule virtuali, o meglio, reali ma connesse attraverso una videochiamata.

È questo il grande cambiamento nella formazione che la pandemia ha apportato nella nostra quotidianità, nelle metodologie di insegnamento e nella fruizione di servizi per l’apprendimento da remoto e a distanza, sia per le scuole dell’obbligo, università e master e sia per i corsi di formazione dedicati alle passioni ed interessi personali.

Come scrivere una grande storia” non è solo il nome della scuola-communità fondata dallo scrittore e sceneggiatore Francesco Trento ma è anche un esempio di percorso volto all’incontro con la solidarietà, tra gli appassionati di scrittura creativa, aspiranti scrittori e sceneggiatori, e il sostegno a cause sociali.

Come si scrive una grande storia ‘solidale’

Nel tempo, è nato un circolo virtuoso e solidale che a fronte di una offerta didattica, dal prezzo già contenuto, invita alla solidarietà verso chi ha meno possibilità oppure offre varie soluzioni di pagamento volte al supporto anche di cause sociali con offerta di donazioni e volontariato e proposte di lezioni in prestito e valutazione di un autosconto.

Il principio del ‘caffè sospeso‘ già diffuso su un ampio ventaglio di beni e servizi, non solo in Italia, da qualche mese abbraccia anche la formazione culturale e letteraria con la nascita delle ‘lezioni sospese’, a supporto delle passioni e dei talenti da coltivare lungo il loro percorso di crescita e maturazione.

La genesi della community durante il lockdown

Da un progetto di educazione letteraria in presenza ad una community-school appassionata che si riunisce on line con appuntamenti fissi per seguire le lezioni.

“La community di ‘Come si scrive una grande storia’ esisteva già da prima perché facevo lezione in classe e insegnavo a Roma a Cagliari a Sassari” racconta Trento e continua: “Quando è arrivato il primo lockdown mi sono domandato cosa potessi fare e ho iniziato con 3 lezioni a settimana gratuite, ho riprodotto un corso che tenevo in presenza e per varie settimane tante persone hanno iniziato a seguire il corso Come si scrive una grande storia. Una volta è venuta Michela Murgia ed eravamo in 497 quasi al limite che Zoom permette. Da quel momento, ho iniziato a chiamare gli amici del mondo del cinema, della cultura, della scrittura per venire a fare una lezione a settimana al posto mio; quindi, facevo due lezioni Io e la terza era con uno di loro. L’unica cosa che chiedevamo, in cambio, era di fare delle donazioni: si poteva seguire la lezione e per sdebitarsi si poteva donare qualcosa. All’inizio, abbiamo chiesto di donare agli ospedali che erano in emergenza Covid e poi abbiamo invitato a donare ad Emergency, Amnesty International o alla causa che preferivano. Successivamente, abbiamo iniziato essere più specifici e per ogni lezione presentavamo un progetto che ci piaceva e che ci stava a cuore per il quale abbiamo chiesto di donare supporto. Quando è finito il lockdown abbiamo deciso di continuare a tenere i corsi on-line facendo l’esperimento e vedere come andava”.


Ti interessano le storie di solidarietà?

Sono le storie di chi ha a cuore la propria comunità e intende contribuire al miglioramento della vita altrui.

Partiamo dal problema per raccontarti le soluzioni possibili: è così che puoi trarre ispirazione, trovare aiuto o conoscere la parte migliore del mondo. Quella di chi sceglie di agire.


La policy tra solidarietà e gratitudine

“Adesso è tutto on-line.  Non insegno solo io ma ci sono un sacco i docenti da tutta Italia con cui teniamo corsi molto diversi: dalla scrittura creativa al cinema e, ogni tanto, facciamo anche delle maratone di scrittura che sono delle giornate intere dove si viene a scrivere e si cerca di andar via con un racconto finito o quantomeno abbozzato e poi decidiamo per poter fare una revisione” spiega il fondatore Trento durante la videochiamata e specifica: “L’offerta è molto varia però non è cambiata l’impostazione: si può venire a studiare gratis tutte le settimane, si può stare gratis nella community. Il vantaggio dell’online è che non avendo un numero di sedie limitato si può accogliere anche persone che non possono sostenere il costo della lezione senza farle sentire in colpa che sottraggono il posto a qualcun altro. L’altro valore aggiunto delle lezioni on line è che le lezioni si possono vedere, rivedere e recuperare on demand su Vimeo grazie a miei amici montatori Nicolò Mazza de’ Piccioli e Daniele Giannetti che collaborano al progetto così come lo supportano altri amici come Adele Augruso che fa ricerche e docenza, Marco Cipriani, Sara Ercoli, Giaime Maccioni, Morgan Chiarella, Claudia La Ferla, Emanuela Valentini, Leonardo Patrignani, Paola Ronco e Antonio Paolacci sono gli/le editor e story editor di riferimento di “Come si scrive una grande storia”, e Diego Trovarelli l’editor per i cortometraggi oltre a Lidia Caputo per l’amministrazione. La politica della mia scuola non va confusa con il do ut des. Io ti offro una cosa a priori, poi ti chiedo se, in cambio, vuoi fare volontariato. Sul gruppo Facebook, esiste il post “La Comune” dove le persone mettono a disposizione le loro conoscenze al servizio degli altri, gratuitamente. Una banca del tempo che crea un circolo virtuoso sempre più ampio“.

Una politica chiara, quella dichiarata sul sito:

“chiunque deve avere il diritto di poter studiare quel che la/lo appassiona”.

“Ognuno secondo le sue capacità,

a ognuno secondo i suoi bisogni”

K. Marx

Le due aree di intervento sociali

Come spiega lo scrittore, vi è una tensione propositiva ad impegnarsi sul campo per creare valore per la collettività, non solo all’interno della community: “Noi abbiamo due aree di intervento nella società: una è quella di scegliere una causa che ci sta a cuore che spesso è portata da chi viene a fare docenza e facciamo donazioni dirette con offerta libera. L’altro lato d’intervento è invitare le persone a fare volontariato. Siamo aperti alla segnalazione di cause da sostenere. Attualmente la community consta di 5825 membri tra cui ci sono circa 500 persone attive mensilmente e 150 attive tutti i giorni sono presenti con un commento o una proposta di lettura e poi ci sono altre che si attivano in occasione di una causa. Avendo una community così vasta posso anche cogliere una proposta di causa da sostenere al volo come ad esempio è stato per la raccolta di computer dismessi per donarli a ragazzi e ragazze che facevano la didattica a distanza. Dopo aver scritto un post sul gruppo della community sono stati donati vari pc”.

Le donazioni

Nell’arco di tutti questi mesi, la contabilità registra 80 cause sostenute con donazioni libere, testimoniate dagli screenshot, che ammontano ad oltre € 93.000 in donazione diretta sull’Iban ufficiale o sul conto paypal associato. Tra le cause supportate quella di una famiglia che necessitava di € 7.000 euro per curare una malformazione genetica della figlia. Il risultato finale è stata la raccolta di quasi € 20.000 grazie anche al supporto dello scrittore, sceneggiatore e produttore cinematografico Glenn Cooper che ha raddoppiato la somma raccolta all’interno della community.

Il circolo virtuoso della scrittura solidale

Per Trento sono 3 le parole chiave che riassumono gli intenti del progetto di educazione letteraria e cinematografica: “La prima parola chiave è solidarietà, la seconda parola chiave è impegno, nel senso di impegnarsi per gli altri, ma anche impegnarsi per sè stessi, perché la cosa che secondo me manca a tanti aspiranti scrittori e scrittrici è la capacità di mettersi lì e gettare le mani nella propria mediocrità. Io sono il primo dei mediocri di questa community perché tutti siamo perfettibili, tutti possiamo imparare a scrivere meglio, compreso me stesso che continuo a imparare a scrivere anche tenendo le lezioni e ascoltando le domande e i feedback delle persone che le seguono. Quindi, la cosa che voglio promuovere è quella di presentarsi all’appuntamento con il proprio sogno e la professione che si vuole fare e l’impegno è la prima cosa che significa anche impegnarsi per gli altri a livello politico e sociale. La terza parola chiave è comunità (community), comunione e non in ultimo, condivisione e siamo riusciti a promuovere uno spirito di collaborazione invece che di competizione“.

Le piattaforme social per fare squadra e rete

Alla domanda: “Cosa ti ha insegnato la pandemia e quale lezione ti lascia?” l’autore risponde: “La pandemia mi ha insegnato che il problema non è lo strumento ma come lo usi: il problema non sono i social ma il modo con cui abitiamo i social. Senza Facebook questa avventura avrebbe avuto probabilmente più difficoltà ad esistere. Il mondo è pieno di gente disposta ad aiutare che magari non è connessa ed è importante fare rete”.

L’iniziativa natalizia

In questo quadro di mano tesa e protesa verso il prossimo, non manca il dono sotto l’albero indirizzato a chi è oltre i confini della community: “Per Natale, come sempre, faremo un regalo a persone che non conosciamo e quindi qualsiasi persona voglia ricevere una decina di lezioni gratuite per un totale di 20 ore circa può scrivere una mail a scrivereunagrandestoria[at]gmail.com e invieremo il link per guardare un poco di lezioni gratuite che sarebbero a pagamento”.

La cultura attiva e solidale del cambiamento

La cultura prima di essere letteraria è solidale e offre un ventaglio di soluzioni per lo studio ed approfondimento dei propri interessi. Una scuola che prima di dedicarsi alle varie branche della scrittura creativa si basa sulla cultura sociale e sui principi di generosità, gratitudine ed altruismo e poi sulla cultura dell’approfondimento nei vari ambiti letterari per sconfiggere il blocco da pagina bianca e costruire trame, dialoghi, scene e personaggi memorabili con stile e per qualsiasi genere e per chiunque voglia mettersi in gioco tra creatività-fantasia e immaginazione, inchiostro e parole, per nuove storie da far vivere, in primis, sul foglio bianco e poi anche, eventualmente, al cinema.

E nel frattempo che maturino i frutti di questa semina e che nuovi talenti emergano tra le sale del cinema e la messa in onda sul piccolo schermo oltre agli scaffali delle librerie, si è testimoni della grande storia solidale che lo sceneggiatore e scrittore romano ha creato, in un momento di difficoltà collettivo, in cui chiunque voglia partecipare ricopre un ruolo prezioso ed è attore protagonista nonchè un agente pro-attivo e testimone attivista, del suo tempo, che supporta il cambiamento sociale.

Scopri di più nel servizio video di Francesca Ferrara

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