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Le relazioni liquide e l’assenza di senso di responsabilità

Giu 22, 2023
relazioni liquide

Zygmunt Bauman, il padre della modernità liquida, ci ha un po’ raccontato le relazioni e le fragilità che caratterizzano i rapporti nell’era moderna ed era convinto che “la solitudine genera insicurezza, ma altrettanto fa la relazione sentimentale” e che “l’amore è un prestito ipotecario fatto su un futuro incerto”. Ci aveva avvisati degli effetti della società liquida che genera l’amore liquido e i risultati sono evidenti.

Il sociologo Zygmunt Bauman sosteneva che stiamo entrando in un ambito di grande provvisorietà che si caratterizza per un uso delle relazioni piuttosto che di un processo di costruzione di relazioni. Ciò significa di fatto consumo delle stesse che vengono scartate quando non più corrispondenti ai propri desideri, con la conseguenza del concretizzarsi di comunità guardaroba. Una relazione si presenta come un compromesso valido fintanto che le pretese di uno dei due partner non minano la libertà, i bisogni e gli spazi dell’altro.  Di fatto le persone diventano come gli oggetti: li usiamo e poi li  gettiamo per comprarne uno nuovo. Non si moderano le parole e non si ponderano i comportamenti. Tutto diventa lecito anche quello che può ferire chi ci sta accanto.

Tante le relazioni superficiali che vengono interrotte senza confronto addirittura inviando un messaggio su whatsapp, per cercare di essere veloci nella fuga e non perdere altro tempo. Un articolo del Fatto Quotidiano, scritto da Daniel Lumera, spiega fenomeni legati al desiderio di non impegnarsi:“ghosting”,“caspering”,“zombieng”,“love bombing”, “benching”. Termini della lingua inglese che riguardano le modalità per interrompere una relazione.

Il legame viene archiviato senza dare le dovute spiegazioni e questo può accadere anche in amicizia o in ambito lavorativo.

A mancare è un’educazione alla responsabilità e non siamo capaci di comprendere i nostri stessi sentimenti o di capire cosa vogliamo. Il disagio interiore ci spinge a fuggire ed è meglio scappare piuttosto che impegnarsi. I comportamenti che caratterizzano un legame liquido sono diversi: sparire, essere indecisi, ritornare nella vita di una persona dopo essersi dileguati e molto altro ancora. Chi viene abbandonato soffre, può iniziare a perdere la propria autostima, crede di avere delle colpe e sente il peso del fallimento.

Il “ghosting” è abbastanza diffuso e la persona con la quale chattiamo nelle diverse app scompare improvvisamente e non riusciamo più a trovarla. Nessuna spiegazione e nessun chiarimento da parte sua. Uno studio del dipartimento di psicologia dell’Università della Georgia ha sottolineato come l’effetto del ghosting incida sulla salute mentale in maniera profonda rispetto al rifiuto totale. Inoltre, la persona che ha subito ghosting soffre molto di più rispetto alla fine di un rapporto tradizionale.

Ma non è tutto. Esiste anche un altro comportamento irrazionale che prende il nome di “breadcrumbing”. Un atteggiamento sleale che consiste nel tenere legate a sé le persone con poche o false speranze.

Breadcrumbing” in inglese “briciole di pane” ovvero ci vengono dati piccoli indizi per catturare il nostro interesse e tenerlo acceso, ma chi viene a cercarci non si espone in maniera chiara. Il “breadcrumbing” punta all’ambiguità, sul “non detto”, e provoca insoddisfazione in chi lo subisce. E cosi stress e ansia si accumulano nell’attesa di essere cercati.

Questi due fenomeni non sono i soli e il “ghosting” è legato allo “zombieing”. Il portale Fanpage.it, attraverso un articolo di Valerio Berra, ha spiegato cosa accade alle vittime dello “zombieing”.

Lo “zombieing” presenta un aspetto peggiore rispetto al “ghosting”: ex che fanno ritorno nella vita del partner e si aspettano di avere lo stesso posto che non hanno più.

Si parla tantissimo di “situationship”, un rapporto diventato il trend del momento tra i giovani.

Come riporta il portale Elle.com si tratta di un rapporto “più superficiale di un’amicizia, meno impegnativo di una relazione. I ragazzi hanno paura di programmare il futuro e cercano di non vincolarsi per sempre. Ogni momento viene vissuto senza aspettative e ad entrare in gioco è “il disimpegno emotivo” che tiene lontano ogni forma di stress.

Come se non bastasse diversi report sottolineano come  la monogamia non è adeguata a tutti, quasi un italiano su cinque oggi sceglierebbe una relazione non-monogama. Il numero di persone interessate ad intraprendere questo tipo di rapporti è sempre maggiore e il desiderio di conoscere queste meta-relazioni è sempre maggiore.

Il Discreet Dictionary 2023 è un glossario completo sugli incontri non-monogami, realizzato per quelle persone pronte a provare relazioni particolari. Il glossario include dieci parole recenti e moderne per i non-monogami che amano frequentare più di una persona e per quanti vanno oltre la classica monogamia.

Schedare: quando un individuo mappa e archivia i suoi molteplici partner utilizzando un file Excel; Bi-ghostare: sparire regolarmente nelle relazioni a distanza; Meta-relazioni: intraprendere relazioni sentimentali con più di una persona; Salire di livello: emanciparsi da un livello superiore di non-monogamia (ad es. passando al matrimonio aperto; Check di affinità: ricercare una potenziale connessione prima di incontrarsi di persona; Outsourcing: introdurre un partner secondario nella propria vita amorosa;

Sampling: sperimentare nuovi kink, ovvero una varietà di fantasie e pratiche sessuali non tradizionali (denominate sesso “vanilla”); Monogamia flessibile: essere a cavallo tra le relazioni monogame e quelle non-monogame; Monogamia curiosa: provare la non-monogamia per la prima volta; Multiplayer: chi cerca esclusivamente rapporti non-monogami.

Questa è l’immagine di una società liquida e fragile, dove non c’è il rispetto dell’atro e dove non si riesce a discutere e ad ascoltare. Abbiamo bisogno di sentimenti puri e su questo obiettivo serve lavorare tutti i giorni con fermezza, impegno e dedizione.

Francesco Pira
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