• Mer. Ott 5th, 2022

La (Eco) Sostenibilità delle vie del Mare

Apr 14, 2022

Sostenibilità ambientale, cambiamento climatico e sviluppo logistico sono i grandi temi del trasporto marittimo. Dopo le misure di safety control come le social distancing bubble, ovvero le aree o isle virus free, organizzate con monitoraggio e tracciamento per permettere, durante la pandemia, la vivibilità crocieristica, di transito e viaggio a bordo, nel tempo della ripresa, del rilancio del traffico sulle autostrade del mare, si guarda ad un futuro sempre più ecologico e green non solo lato consumer ma anche business.

Le autostrade del mare da sempre sono state considerate leva di sviluppo e di pubbliche relazioni, a livello internazionale tra paesi, anche come possibilità di connessione superando le barriere architettoniche e territoriali come quelle esistenti tra Francia e Spagna o ancora tra le Alpi e il resto d’Europa. Le autostrade del mare hanno anche permesso la connessione tra territori e stati distaccati dalla terraferma, basti pensare al continente e il bacino del Mediterraneo e le sue isole o alla distanza tra Francia e il Regno Unito.

La sostenibilità ambientale delle autostrade del mare

Golfo di Napoli – Area Industriale

È già maturata da tempo la consapevolezza di quanto sia importante e strategico il trasporto via mare anche in ottica di rispetto dell’ambiente, decogestionando le vie su gomma da traffico ed inquinamento, ed oggi, lo è anche di più con gli investimenti previsti dal PNRR per i green ports, perché, benché siano rotte strategiche per il commercio, allo stato attuale, è ancora molto elevato l’inquinamento che le flotte producono e in un’ottica di sostenibilità ambientale, ai fini del rispetto degli ecosistemi, compreso quello marittimo, occorre avviare un processo di riconversione della tipologia dei carburanti impiegati e adottare nuove fonti di energia.

Per un sano e corretto sviluppo delle autostrade del mare all’insegna delle energie da fonti rinnovabili, occorre intervenire con misure di adaptation: riconversione e riqualificazione delle stazioni delle loro infrastrutture logistiche, ovvero delle aree portuali, per un efficientamento energetico con la riduzione di CO2: l’efficienza energetica degli edifici portuali, l’efficienza energetica dei sistemi di illuminazione, l’utilizzo di mezzi di trasporto elettrici, gli Interventi sulle infrastrutture energetiche portuali non efficienti, la realizzazione di infrastrutture per l’utilizzo dell’elettricità e la riduzione delle emissioni inquinanti delle navi in banchina. In quest’ottica, dal Ministero della Transizione Ecologica (MITE), sono stati stanziati 270 milioni di euro per le Autorità di sistema portuale (AdSP) del Centro-Nord, che non sono state interessate dal Programma di azione e coesione “Infrastrutture e Reti”, che ha finanziato progetti analoghi nelle restanti AdSP del Mezzogiorno.

Il rapporto di Enel X per Legambiente

L’economia del mare oggi passa per la eco-sostenibilità dei trasporti e il sistema portuale in Italia è la mappa dei luoghi di attivazione per gli scenari futuri. Al centro del rapporto stilato da Enel X e Legambiente vi sono i punti focali per delineare la rotta verso l’efficientamento energetico. Sono stati individuati varie tipologie di intervento: decabornizzazione e cold ironing, ovvero la fornitura di energia alle imbarcazione tramite connessione elettrica con zero emissioni. Lo sviluppo logistico, in ottica di sostenibilità ambientale, non si arresta solo alle perimetrie delle banchine ma abbraccia anche l’ambiente urbano circostante e i collegamenti con le stazioni ferroviarie per la creazione di corridoi verdi, ossia a zero emissioni.

Per sfruttare al meglio le varie tipologie di corridoio (sostenibile) sia su terraferma che in mare bisogna orientarsi all’impiego di nuove fonti di energia. Occorre considerare che stare ad una banchina per 10 ore per una nave da crociera, inquina con la stessa quantità di anidride carbonica di 25 automobili di media cilindrata in un anno. Tra i giganti del mare, esistono progetti di ecoship che viaggeranno grazie a motori ibrido a GNL (gas naturale liquefatto).

Gli obiettivi dell’Agenda 2030 e le previsioni per il 2050

Golfo di Napoli

Discorsi di elettrificazione, con l’impiego di fonti rinnovabili, non sono solo destinati alle lunghe percorrenze ma anche a quelle brevi come i collegamenti tra terraferma e isole minori. Un processo non facilmente attivabile in tempi brevi ma gradualmente, infatti l’obiettivo è di raggiungere entro il 2050 il taglio del 50% di CO2 solo riducendo del 90% le emissioni medie della flotta mondiale, obiettivo che rientra anche tra quelli delle azioni dell’Agenda 2030 contro il cambiamento climatico che è, attualmente, una delle più grandi minacce, per il pianeta, con un’industria dei trasporti che, nel suo complesso, ha ancora un impatto negativo sull’inquinamento atmosferico. Per la sostenibilità delle economie dei trasporti, in termini di vantaggi competitivi e di resilienza, il sistema delle infrastrutture dei trasporti non può esimersi dal rivisitare l’attuale processo di sostentamento e di riconvertire le strutture con il cambio e la sostituzione delle fonti a carbone con quelle rinnovabili.


Francesca Ferrara

Francesca Ferrara è Newsmaker, Mobile Journalist & Communication Consultant. Uno spirito entusiasta che non perde mai il focus sulle persone.

Per News48 scrive storie dall’Italia e dal mondo che raccontano soluzioni, iniziativa a favore della comunità e esperienze costruttive.


Nella previsione degli scenari futuri le azioni previste dall’obiettivo n.13 (di 17) di questa agenda condivisa tra stati, governi, imprese e società civile, il nuovo sistema di trasporto, non solo locale ma anche internazionale, dovrà generare soluzioni di sostenibilità per i viaggi di merci e persone ad impatto zero, in termini di inquinamento per l’ambiente, creando nuove aree di mercato e nuove possibilità di sviluppo economico per i territori connessi nonché generando una miglioria sull’impatto nella qualità della vita delle persone. Il processo deve considerare l’impiego delle nuove soluzioni sulla logistica dei trasporti e abbracciare tutto il ciclo di vita dell’indotto: dall’estrazione delle materie prime e dalla produzione delle fonti energetiche fino al loro smaltimento, tutte attività di processo che impattano sulla qualità di vita dell’essere umano in termini di sicurezza, accessibilità e convenienza.

Tra gli obiettivi dell’agenda 2030 che puntano alla riqualificazione del sistema trasporti anche l’obiettivo n.7: energia economica e pulita, n.8: lavoro dignitoso e crescita economica, n.9: innovazione delle infrastrutture, n.10: riduzione delle diseguaglianze, n.11: città e comunità sostenibili e n.12: consumi e produzione responsabili. Rotte, misure ed interventi che puntano a rendere smart & green tutto l’indotto dei trasporti e la sua filiera con ricadute dirette sulle aree urbane e sulla sostenibilità di una qualità migliore della vita dei lavoratori e cittadini con un impatto ambientale minimo.

Accessibilità ed inclusione: facilitazione per i diversamente abili

Il concetto di accessibilità parte anche delle interfacce digitali per i viaggiatori con modalità ridotta così, le compagnie di navigazione sviluppano progetti di attenzione all’accoglienza perché il confort a bordo nave è un diritto di tutti e parte anche con la facilitazione per le prenotazioni on line. Con la Startup AccessWay, la Grimaldi Lines, già attiva sul piano della responsabilità sociale d’impresa, dal 2018, con il progetto Grimaldi Turismo Accesisbile, ha sviluppato una nuova funzione d’interfaccia che rende il sito della compagnia navigabile dagli utenti diversamente abili.

I collegamenti commerciali e turistici tra coste

Procida (Golfo di Napoli)

Lo sviluppo dell’economia marittima passa anche attraverso il turismo, da lunga tratta e di prossimità. Il rilancio dell’indotto avviene anche con la creazione di nuove rotte nel Mediterraneo, come ad esempio la tratta collegamento marittimo Savona-Porto Torres ro/pax Zeus Palace oppure, in occasione di Procida Capitale Italiana della Cultura 2022, l’incremento delle corse tra i porti di Napoli e Pozzuoli verso le isole del Golfo e tra Ischia e Procida ma non è da meno il Porto di Salerno con le rotte verso la Sicilia e il collegamento tra Costiera e Cilento con il Metrò del Mare. Rotte che muovono l’intera economia dell’indotto turistico (culturale, enogastronomico e balneare) e non solo del settore marittimo.

È in atto un processo di adattamento che permetterà la salvaguardia della vivibilità dell’essere umano e delle sue attività, nel lungo periodo, in armonia con il rispetto dei parametri ambientali, sia su terra(ferma) che su mare.


Vuoi leggere sempre più storie di questo tipo?

Ci impegniamo ogni giorno per offrirti un’informazione di qualità: gratuita, indipendente e non profit. Il nostro obiettivo è poterti raccontare le storie di chi ha trovato soluzioni: partendo dai problemi ma focalizzando la nostra attenzione sulle risposte.


Condividi il giornalismo costruttivo