• Mar. Giu 18th, 2024

La comunicazione dell’identità territoriale

Mag 20, 2024

Capita spesso che di un territorio si narrino solo le cose brutte che accadono, minando l’immagine reputazionale di un territorio vivibile sicuro e che offre anche dell’altro e creando per lo più, nell’opinione pubblica, una cattiva percezione tale da essere dannosa in quanto generatrice di pregiudizi, stereotipi, luoghi comuni e clichè. Questo atteggiamento è tipico della breaking news e della cronaca, per nulla del marketing, delle pubbliche relazioni e dell’ufficio stampa, e nè tanto meno di settori dell’informazione come turismo ed enogastromia che sono volti a valorizzare le bellezze naturali di un luogo e puntare su un approccio corretto di narrazione per un incremento dell’economia locale.

Se prendiamo come spunto di riflessione l’area dei Campi Flegrei, è un’area nota a chi non è campano, per il fenomeno del bradisismo e, come zona rossa, in caso di terremoto della caldera della Solfatara, molto meno, se non per i locali e i campani, come luogo di cultura, di eccellente enogastronomia e ad alta vocazione turistica inespressa in quanto destinato ad essere un’area industriale invece che di sviluppo turistico come lo è stato per la costiera amalfitana e sorrentina, a  partire dal dopoguerra.

Il ruolo importante del giornalista e comunicatore in qualità di operatore territoriale che promuove la cultura, la storia, le risorse e le potenzialità del luogo e della sua comunità è proprio quello di creare una strategia di comunicazione tra notizie e notiziabilità e strutturarne il delivery, ovvero, la distribuzione e destinazione della stessa, secondo un approccio sartoriale e cucito su misura della comunicazione verso gli interlocutori (player e stakeholders) e la comunità locale di riferimento.

In caso di crisi, la comunicazione deve raccontare sì, lo stato delle cose ma senza per questo avere toni allarmanti che poi si rivelano disorientati per chi li ascolta e li recepisce e vi deve interagire. Questa è la prova più dura per un professionista della comunicazione in un contesto di emergenza o crisi reputazionale.

Il ruolo del news content designer, in un’ottica e approccio costruttivo, è proprio questo. E si tratta di una delle tante sfide con cui il progettista della comunicazione si deve misurare per lasciare un segno positivo e creare un impatto, nella percezione ed opinione pubblica, con la sua comunicazione.

Francesca Ferrara
Condividi il giornalismo costruttivo