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Il potere dei libri durante la pandemia

Mar 22, 2021 ,
Il potere dei libri

«Il potere dei libri è ciò che ci unisce nella diversità delle nostre vite». È questa una delle più celebri frasi del film Il club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey, del regista Mike Newell, sempre attuale soprattutto in questo periodo in cui romanzi, gialli e saggi, biografie, hanno accompagnato, e accompagnano, le giornate di pandemia. I dati dell’Associazione italiana editori, in un’analisi realizzata in collaborazione con Nielsen, dimostrano che il 2020 ha chiuso con un +2,4%. In particolare, si sottolinea una lieve crescita nel mercato dei volumi cartacei e un boom di ebook (cresciuti del 37% a 97 milioni) e prodotti audio (+94%, 17,5 milioni). La gente, costretta in casa, ha trovato finalmente il tempo per leggere di più. In soli cinque mesi dello scorso anno (aprile-settembre) il fatturato del mercato di titoli più rappresentativo, cioè romanzi e saggi, ha guadagnato 13 punti passando dal -20% al -7%. Nel complesso, gli italiani hanno acquistato 104,5 milioni di libri, al netto degli audiolibri per i quali non si può avere un valore “a copia”, perché in prevalenza acquistati in abbonamento. Si naviga su internet, ci s’invaghisce di un titolo e lo si acquista subito attraverso siti web di editori e piattaforme di e-commerce (colossi come Ibs e Amazon hanno raggiunto quota 43%). A influenzare le decisioni contano, in questo periodo, le presentazioni sui social, quelle in libreria a distanza e soprattutto il passaparola.
C’è da precisare, però, che hanno letto quelli che erano già lettori, non se ne sono formati di nuovi: in Italia, solo il 40% della popolazione legge almeno un libro all’anno (Dati Istat 2019). È uno degli stati d’Europa con il numero più basso. Ne consegue che c’è un 60% di “non lettori”, un numero che negli anni si alza e si abbassa e che i librai (ricordiamo che le librerie sono sempre aperte anche in zona rossa) ma anche le case editrici cercano di avvicinare con iniziative particolari.

I librai di quartiere


Ad iniziare dai librai di quartiere vicini ai lettori che cercano di fornire servizi a domicilio, garantendo anche un legame più intimo di scambio, teso a stimolare maggiormente il piacere della lettura. Il libro non è una merce comune e non può essere trattato come si vende un qualsiasi prodotto che troviamo in negozio, alla base deve conservarsi sempre l’importanza della tradizione. Ne sono convinti a “La confraternita dell’uva”, dal romanzo dello scrittore italoamericano John Fante, una libreria bolognese, sotto al portico di via Cartoleria, abbinata a un bar che serve specialità enogastronomiche pugliesi. Prima del Covid era un vero e proprio caffè letterario, un piccolo scrigno di cultura, per ritrovarsi a parlare di libri, ma anche per socializzare. A gestirlo sono due soci, di origine pugliese, Giorgio Santangelo, di 30 anni, che cura il settore dei libri, e Antonio Ciavarella, l’anima della parte culinaria, di poco più grande, che per fronteggiare questo periodo hanno introdotto un servizio di consegna dei libri a domicilio, e spedizione in tutta Europa con la piattaforma Bookdealer, ma anche un pacchetto per un aperitivo “fai da te” a casa. «Noi siamo una libreria di proposta. Significa che lavoriamo con poche case editrici specifiche e i loro libri li promuoviamo quotidianamente sui nostri social. Si può ordinare direttamente da casa e ritirare in libreria con GoodBook.it, che funziona come Amazon ma aiuta gli indipendenti. Quello che si ordina online arriva a noi e si paga al ritiro, senza alcuna spesa di spedizione. Quindi, virtualmente abbiamo un catalogo vastissimo. Si può anche fare un buono libro da regalare o per se stessi e da spendere in futuro, ma dando un aiuto concreto nel presente». Tutto sotto lo slogan: “Crisi è anche reinventarsi. Non facciamoci togliere il sorriso!”.

Sempre nella città felsinea, Nicoletta Maldini, cerca di resistere non solo con il servizio di consegne a domicilio – rigorosamente in bicicletta – ma anche trasformando la sua piccola libreria – Trame Bookshop, a due passi da piazza Maggiore – in una sorta di “mini-museo”. «Con i luoghi della cultura chiusi e le librerie sempre aperte anche in zona rossa, abbiamo pensato di offrire un servizio in più. La possibilità di venire a scegliere un libro e, allo stesso tempo, poter ammirare una piccola esposizione contemporanea. Ospitiamo mostre fotografiche, di grafica, di fumetto. Da sempre le librerie sono state viste come dei panda in via di estinzione e adesso diventiamo non solo un “bene essenziale” ma anche un luogo che far star bene e dove poter trascorrere qualche momento di spensieratezza».

Librerie d’ascolto


Tra i libri che più hanno contribuito a incrementare le vendite ci sono i volumi di psicologia, per il bisogno di un sostegno in questi tempi senza vita sociale. Tanto che la libreria motivazionale Sognalibro di Potenza si sta muovendo su questa direzione con l’apertura di uno spazio all’ascolto, “AscoltiAmoci”, per condividere pensieri, ansie, preoccupazioni, fragilità e disagi determinati da questo momento difficile che accomuna tutti. Angela di Maggio è l’ideatrice, nonché coach professionista. «La finalità di questi incontri è quella di promuovere la cultura del benessere. Ogni mercoledì, solo su appuntamento (scrivendo una mail a sognalibropz@gmail.com), diamo la possibilità di essere ascoltati e l’opportunità di conoscere come ascoltare se stessi per riconoscersi il diritto di cambiare atteggiamento e accettare di mettersi in discussione». E ovviamente non mancano consigli di letture. «Mi piace poter guardare oltre le montagne, anche se non è stato sempre così. E vorrei che anche altri potessero farlo», dice.

Libri tra i mercati


La passione per la lettura spinge le persone a cambiare vita. Alessandro Minnella, 27 anni, ha lasciato il lavoro in fabbrica per vendere libri nei mercati rionali di Asti e provincia. Un’ambientazione più informale e più libera. Con la liquidazione del lavoro ha acquistato un’Apecar rossa, l’ha trasformata con scaffali e tavolino al seguito, e l’ha chiamata “Pagine erranti. Libreria Itinerante”. «Oltre a novità e ultime uscite, cerco di proporre qualcosa di diverso da quello che magari si trova più facilmente nei negozi», dice il giovane. «Mi rifornisco da piccole case indipendenti che già conoscevo come lettore e che ho contattato via mail, così le mie clienti, tra un acquisto di verdura e magari la prova di un abito, sulla mia “bancarella” mobile possono trovare titoli come “A Napoli con Totò”, “A Londra con Sherlock Holmes” ma anche “Julian e la volpe” per i bambini. Tutti i libri si possono consultare, sfogliare e io sono sempre pronto a raccontare qualcosa». L’obiettivo di Alessandro è quello di portare la libreria itinerante in eventi culturali e di collaborare con festival e rassegne letterarie.

Libri nei borghi


Sulla stessa scia di rinnovamento si muove Alba Donati, poetessa contemporanea e presidente dello storico Gabinetto Vieusseux, uno dei centri scientifici-letterari più importanti d’Europa. Ha lasciato la città per trasferirsi, biblioteca al seguito, a Lucignana, un borgo in pietra della Garfagnana arrampicato sui monti, dove è cresciuta da bambina. Ha aperto una libreria, grazie al crowdfunding, e l’ha chiamata “Sopra la penna”, scelta del nome anch’essa frutto di un pensiero collettivo. Un patrimonio di conoscenza per contribuire alla rinascita di un paese, destinato all’isolamento, e che in estate organizzerà piccoli eventi in giardino, ovviamente con distanziamento.

Le case editrici


Anche le case editrici non stanno a guardare e cercano di attirare nuovi lettori con servizi aggiuntivi. È il caso di Morellini editore, con sede a Milano, che ha brevettato l’innovativo format Extended Book, per offrire una vita infinita al libro. Quante volte la lettura di un libro fa scaturire una curiosità suscitata dall’argomento, dall’ambientazione o dai protagonisti? Quante volte un libro genera un innamoramento per una tematica, una vicenda storica, un luogo? Extended Book, grazie alle grandi potenzialità del digitale, offre la possibilità di accedere, partendo dal volume, a una quantità di contenuti aggiuntivi, facendo diventare il testo un punto di partenza e non di arrivo per approfondire un tema, soddisfare una curiosità, nutrire una passione, con contenuti, multimediali e non, aggiornabili e dinamici, per un periodo che non si limita all’immediata promozione della novità. Il logo Extended Book viene stampato sulla quarta del libro per contrassegnare i titoli collegati a questo servizio, insieme a un QR Code di collegamento alla pagina web sul sito (per gli ebook un semplice link).
Così, ad esempio, per il romanzo “La Principessa ballerina”, di Stefania Colombo, ambientato su un piroscafo, il Principessa Mafalda, realmente esistito, varato a Genova ai primi del Novecento e naufragato nel 1928, si può guardare la prima pagina de “La Stampa” il giorno del naufragio, la Gazzetta Ufficiale nella quale viene citato Silvio Scarabicchi, il capo macchinista nella principessa Mafalda, insignito del cavalierato, ma anche ascoltare la playlist Spotify realizzata per una lettura immersiva o approfondire la leggenda d’Asseu citata tra le pagine.

E all’estero?


Nella vicina Svizzera, per salvare le librerie svizzere, messe a dura prova dai continui lockdown, si è pensato di creare una moneta parallela: il Liber. Si tratta di una vera e propria banconota del valore di 60 franchi, circa 57 euro, che dà l’opportunità di effettuare acquisti per un importo di 100 franchi. Un sconto del 40 per cento o, meglio, i libri in saldo, come un jeans o un paio di scarpe. Un risparmio che, nelle intenzioni dei librai, dovrebbe essere a carico degli enti pubblici e delle fondazioni che si occupano di sostenere la cultura.

Un po’ ovunque, quel potere dei libri che unisce persone, istituzioni, librai e che sostiene e salva.

Isa Grassano
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