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Il giornalismo indipendente e le donazioni dei lettori: un valore per la comunità

Lug 21, 2021
giornalismo indipendente

Le coste del Massachusetts, negli Stati Uniti, sono famose per il “whale whatching”, l’avvistamento dei cetacei, e la cittadina di New Bedford, nella contea di Bristol, è il luogo migliore per godere di questa esperienza.

Fondata nel 1600 da un gruppo di coloni provenienti dall’Inghilterra, New Bedford diventa nel giro di pochi anni il principale porto commerciale del nord America per la caccia alle balene. Proprio dal suo porto si è imbarcato su una baleniera anche lo scrittore Herman Melville e in quel viaggio di 18 mesi ha preso ispirazione per il suo Moby Dick.

Oggi la città accoglie molti turisti attirati soprattutto dai ristoranti di pesce sul Pier e dal Whaling Museum dedicato ai grandi cetacei ma con tante incursioni anche nella storia e nella letteratura americana.

Fino a poco tempo fa New Bedford aveva anche un piccolo quotidiano locale, The Standard-Times, che negli anni era diventato la principale fonte di informazione della costa Sud del Massachusetts. Il suo proprietario, Gannett, è anche l’editore di USA Today e di altri 250 quotidiani americani.  Oggi The Standard-Times non esiste più.

Cosa succede quando il quotidiano di New Bedford chiude

Negli ultimi anni, migliaia di quotidiani locali statunitensi sono stati costretti a chiudere e i pochi sopravvissuti hanno dovuto licenziare giornalisti, limitare la diffusione, tagliare i costi. Stessa sorte per The Standard-Times. “Non abbiamo più un giornale funzionante”, spiega Jon Mitchell, sindaco di New Bedford a Katharine Seelye, giornalista del New York Times. La sua storia è stata pubblicata il 21 giugno e inserita nel Solutions Story Tracker del Solutions Journalism Network.

“Una volta dovevo dare spiegazioni al giornale per qualunque cosa, anche per uno starnuto”, racconta il sindaco a Katharine Seelye. “Adesso mi tocca pregare le persone di venire alle mie conferenze stampa. Per favore, fatemi un po’ di domande!”. Così nel 2019, il sindaco lancia un appello ai suoi concittadini: “Sostieni il tuo giornale locale. La tua città ne ha bisogno per funzionare meglio”. Mitchell ha talmente a cuore il destino del quotidiano che propone a Gannett di comprarlo insieme ad altre persone del luogo. Ma Gannett non accetta, il destino del quotidiano è segnato. The Standard-Times chiude e licenzia.

Nasce The Light, il nuovo magazine indipendente

Gli abitanti di New Bedfoord e il sindaco non si arrendono e quando un gruppo di giornalisti, inclusi gli ex redattori del The Standard-Times, propongono di lanciare un magazine di notizie locale e no-profit per coprire il territorio di New Bedford, il sindaco si unisce alla cordata e il New Bedford Light va per la prima volta online il 7 giugno 2021.

“In una realtà così complessa come quella di New Bedford c’è bisogno di un giornalismo approfondito e d’inchiesta”, dice al New York Times Barbara Roessner, direttore del nuovo magazine. Il suo piano editoriale prevede di pubblicare ogni giorno un articolo di approfondimento saltando breaking news e notizie sportive.

Il neonato magazine parte subito in modo deciso raccontando gli effetti della pandemia nella contea di Bristol. “Vogliamo andare avanti e ripartire”, scrive Barbara Roessner ai lettori. Ma per farlo, ha detto, “dobbiamo sapere cosa c’è stato prima e a che punto ci troviamo oggi”.

“Non seguiamo la linea del quotidiano tradizionale”, continua la Roessner. “La vera sfida per noi sarà andare in profondità e non essere coinvolti nel ciclo delle news veloci”. The Light non ha un’edizione cartacea, è gratuito, non accetta pubblicità e conta esclusivamente su donazioni, sovvenzioni e sponsorizzazioni da imprese del territorio. Il progetto editoriale prevede di coinvolgere anche la comunità locale attraverso workshop di educazione ai media, gratuiti per chi sosterrà il giornale con una donazione.

La soluzione: un network di giornalisti che fa squadra e le donazioni dei lettori

Il progetto editoriale del The Light segue in buona parte il business plan messo a punto dall’Institute for Nonprofit News, un network di giornalisti indipendenti che aiuta start up e media company non profit ad avviare testate indipendenti con business plan, supporto logistico ed economico.

Grazie al loro sostegno, negli ultimi anni sono nati molti siti di notizie senza scopo di lucro in tutto il paese, dal Texas Tribune al New Hampshire Bulletin. Secondo i dati dell’Istituto, negli ultimi 2 anni sono più di 50 i nuovi magazine indipendenti. “È incredibile il sostegno che The Light ha ricevuto finora dalla sua comunità”, ha raccontato Jonathan Kealing, responsabile dell’Institute for Nonprofit News alla giornalista del New York Times. “Ci auguriamo che sempre più organizzazioni ricevano questo tipo di supporto che consentirà loro di fare un giornalismo libero, autorevole e di qualità”.

Un giornalismo affidabile, indipendente, libero

La città di New Bedford sta affrontando molti cambiamenti culturali, politici ed economici. Negli ultimi anni la popolazione è cresciuta accogliendo comunità di portoghesi, americani e capoverdiani e oggi intravede l’inizio di una rinascita economica grazie alla fiorente industria dei frutti di mare, al suo porto commerciale e allo sviluppo dell’eolico.

Il sindaco Mitchell non ha dubbi. Una ripresa economica così promettente ha bisogno di un giornale forte e all’altezza, soprattutto affidabile e libero. Ma riuscirà The Light a restare anche indipendente dalle ingerenze della politica? Questo potrebbe essere un limite e un rischio. La redazione sostiene che i donatori, soprattutto i più generosi e con ruoli di potere nel territorio, non avranno nessun ruolo nelle scelte editoriali e lasceranno i giornalisti liberi di lavorare. Anche il sindaco è d’accordo: una città senza un buon “whatchdog journalism”, un buon giornalismo investigativo, rischia di far crollare la partecipazione degli elettori, alimentare un generale disimpegno dalla vita democratica e diminuire il rating del territorio con pesanti conseguenze sull’economia.

In un’intervista alla Rhode Island Public il sindaco Mitchell ha detto: “Forse sono il sindaco più ingenuo d’America e magari tra sei mesi, quando The Light manderà in crisi il mio lavoro con una delle sue inchieste sarò meno entusiasta… Ma sapete cosa penso? Io preferisco rischiare invece di lasciare la mia comunità senza una solida e autorevole copertura giornalistica”.

Paola Oriunno
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