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Come gentilezza e gratitudine possono cambiare il nostro approccio alla salute

Gen 16, 2023
Gentilezza E Gratitudine

Gentilezza e gratitudine come alleate per la salute. Di questo si è parlato durante il convegno Il 19 di ‘Spiritualità e Scienza: l’ultima frontiera della salute’ che si è svolto a Firenze lo scorso novembre. L’occasione è stata la celebrazione dei 70 anni del mensile Vita&Salute, organo di informazione della omonima Fondazione, nato nel 1952. Erano presente all’evento Maurizio Caracciolo, Direttore delle Edizioni ADV che pubblica il mensile ed Il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Meyer di Firenze Alberto Zanobini, con cui le Edizioni ADV ha attivato una collaborazione, che ci ha parlato del Master di primo livello interamente dedicato alla gentilezza ed all’approccio emozionale, master nato grazie alla sua espressa volontà. C’è un legame importante nel processo di umanizzazione della medicina tra qualità della vita e del percorso medico-paziente, grazie all’utilizzo della gentilezza, cosi come c’è un file rouge tra spiritualità ad una minore ospedalizzazione.

Questo sarà uno dei temi centrali del convegno, grazie anche alla presenza di esperti del settore.

Vita&Salute è una rivista che da sempre si occupa di divulgare temi di medicina con professionalità e impegno, Ennio Battista, Direttore della testata e coordinatore editoriale ci ricorda che “La nostra rivista, il mensile più longevo in Italia dedicato alla medicina divulgativa, che compie 70 anni, promuove da sempre uno stile di vita e alimentare improntato all’equilibrio”.

Hanno partecipato alla tavola rotonda anche il dottor Franco Berrino, Direttore Scientifico della rivista, epidemiologo e già Direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva all’Istituto dei Tumori di Milano, ci ricorda che bisogna pensare alla consapevolezza degli operatori sanitari la dimensione spirituale aumenta la cura delle malattie. Si è soffermato inoltre sul tema alimentare e di come negli ultimi 2/3 anni più studi abbiamo dimostrato che il consumo regolare di bevande zuccherate aumenti la mortalità per malattie cardiovascolari del 27-40%.

Sembra che oggi nella frenesia del quotidiano non abbiamo più tempo per cucinare, per fare attività fisica. Questo tempo per noi bisogna trovarlo spegnendo la Tv ad esempio, questo tempo è importante per guardare dentro di noi.

Battista ricorda che il cibo si sta trasformando in carenza affettiva utile per calmare la mente, attiva la dopamina la stessa sensazione che si scatena quando si fa l’amore. Prima di comunicare all’intelletto bisogna comunicare al cuore, cosi come ci ha insegnato Pascal.

Lo stesso Daniel Lumera, biologo naturalista, autore bestseller, docente e riferimento internazionale nell’area delle scienze del benessere, della qualità della vita e nella pratica della meditazione, ha partecipato all’evento ricordando come la spiritualità sia un costrutto scientificamente quantificabile.

Tutto ci dimostra che ritrovare la spiritualità è importante per il benessere, per la longevità e la salute. Così come il tema della gentilezza e della gratitudine a cui è collegata. Quando abbiamo esperienze gentili è importante declinarle in azioni e in un vero e proprio stile di vita.

Gratitudine: un muscolo da allenare

Lumera ci ricorda che la gratitudine è un muscolo che si può allenare ed ha due funzioni:

Farci riconoscere il nostro valore e rompere la lamentela che invece è patologica.

Un’altra funzione della gratitudine è quella di integrare il nostro passato, anche l’evento più devastante può sviluppare la nostra integrità. Bisognerebbe essere grati a prescindere, per tutto quello che ci accade, facendo lavorare il nostro cervello con entusiasmo e meraviglia, cambia totalmente l’approccio.

Il dott. Franco Berrino ci ricorda inoltre cos’è la gioia.

Il dare agli altri crea gioia, la generosità infatti fa parte del bene che facciamo verso gli altri. Questo concetto è presente nella religione e in molte culture indigene. Il messaggio di tutte le tradizioni culturali è fare del bene per gli altri, mettere a disposizione la via del benessere interiore.

Il professor Hanz Gutierrez, Docente di Teologia all’Istituto Avventista di Firenze, presente all’evento ci ricorda che la spiritualità non deve essere individualità. Spesso i problemi sono legati al deficit di legami sociali e alla iperdisponibiltà. Gutierrez ci ricorda la differenza tra affetto ed emozione, l’emozione crea un effetto bello verso gli altri non impostano le ortodossie ma promuove la vita.

Dobbiamo orientarci verso un modello ecologico di medicina. I popoli indigeni, quelli considerati troppo superstiziosi in realtà hanno capito una cosa e cioè che bisogna dedicare il proprio tempo a salvare la vita e vivere in salute.

Lumera spiega inoltre che:

cooperazione, generosità e gentilezza hanno un impatto enorme sulla salute, sulla longevità e sul sistema cardiocircolatorio.

La biologia dei valori

Esiste una biologia dei valori correlata alla salute e ci sono 8 filtri:

La consapevolezza sta ad indicare che oggi spesso, siamo il prodotto delle emozioni degli altri ed invece dobbiamo noi scegliere il nostro punto di vista.

Coltivare il silenzio bisogna fare l’elenco delle fonti di rumore e allontanarsene, esercitare la meditazione per ricentrarci nel silenzio.

La logica del perdono, una capacità dell’essere umano di trasformare tutto in un dono, se rimaniamo attaccati al dolore gli permettiamo di trasformare la vita in dolore. Dobbiamo invece agire e liberarci dai risentimenti. Non è facile ma è un percorso da intraprendere.

La gentilezza declinata come assistenza, presenza, amore, reciprocità, sono tutte cure per l’anima.

La gratitudine che ci rende grati anche in momenti apparentemente inspiegabili e duri.

La generosità dare senza porre una condizione.

La compassione sarebbe la capacità di vedere la nostra piccolezza nei confronti dell’essere umano.

L’ottimismo cioè la possibilità di selezionare le informazioni migliorative su cui definire la nostra vita.

La soluzione è quella di approcciare alla nostra vita con una modalità spirituale , mettendo questi valori al centro.

Marianna Esposito
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